Parte III: gli indimenticabili spareggi del “Vestuti”. E’ Interregionale!


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Una volta tornato in Promozione l’Ariano allestisce anno dopo anno squadre che possano garantire il mantenimento della categoria. Ciò riesce per tre stagioni. Una volta retrocesso il progetto cambia. Prima di tutto nel ’76/77 si punta a tornare immediatamente in Promozione, quindi si inizia ad investire per il grande salto di categoria nell’Interregionale.

Presenza fissa in Promozione fino al 1976
– La squadra è la solita. De Cata e Antonucci, gli eroi di Isernia, confermatissimi insieme ai vari Negri, Riccio e Chiappinelli. La stagione 1973/74 regala una salvezza abbastanza tranquilla.
– La stagione successiva è sulla falsa riga di quella precedente. Squadra di buon livello, che riesce nuovamente a salvarsi con qualche giornata di anticipo.
– Ma dopo due salvezze, arriva l’annata negativa. Il 1975/76 presenta un’Ariano che va in difficoltà. All’ultima giornata, dopo un campionato complicato chiuso con un pesantissimo 0-4 a San Giuseppe Vesuviano, l’Ariano retrocede in Prima Categoria (equivalente dell’attuale Promozione, mentre la Promozione di allora era come l’Eccellenza di oggi).

Dall’immediato ritorno in Promozione all’inizio dell’era Graziano
– Ma l’Ariano non ne vuole proprio sapere di navigare nei bassifondi del calcio regionale. Così, già nel 1976/77 si allestisce una squadra che possa salire immediatamente in Promozione. Sono protagonisti giocatori come Barbieri, Caso, Mariano, oltre che le “bandiere” De Cata, Di Chiara e Negri. Sotto la guida di Buonpensiero, l’Ariano vince di slancio il campionato di Prima Categoria e torna in Promozione.
– Già nell’estate del 1977 la dirigenza, composta da figure storiche come Paradiso, Luigi Grasso, Intonti, D’Amato e Mastandrea, cerca di aprire a nuove persone pronte ad investire per un progetto vincente. Nel 1977/78 si torna a giocare in Promozione, campionato che ha cambiato regole. Retrocede una squadra in meno e non basta più arrivare primi per salire in Interregionale: la prima, infatti, deve disputare un triangolare finale di spareggio con le prime classificate degli altri due gironi, nel quale bisogna arrivare o primi o secondi per salire di categoria. L’Ariano del nuovo allenatore Scarnicci gioca un ottimo campionato, arrivando al sesto posto, ben impressionando con i vari De Cata, Marinaccio, Pagliaro, Negri, Citro, Di Chiara e Campanaro.
– Altro sesto posto nel 1978/79, sempre trascinata da Melito, Marinaccio, Negri, De Cata, De Laurentis, Pagliaro, Chiappinelli, Citro, Vitillo e Caso. Ancora meglio nella stagione successiva. Nel 1979/80 l’Ariano chiude addirittura quarto, dando chiarissimi segnali per la stagione successiva
– Nel 1980/81 la società passa sotto la proprietà dell’imprenditore Graziano. E’ la svolta. Viene allestista una squadra di tutto rispetto per la categoria. Arrivano nuove leve come Michele Giorgione, Gerardo Del Vecchio, Spica, Olmo e torna Carmelo Barbieri. A questi si aggiungono i confermatissimi Riccio, Di Chiara, Pagliaro, Vitillo, Caso, De Cata, Marinaccio, Carchia e Melito. Cambiano ancora le regole del campionato. La prima classificata torna ad essere promossa direttamente in Interregionale (regola che aveva penalizzato nelle tre stagioni precedenti la Sangiuseppese, sempre prima nel girone dell’Ariano ma sempre terza nel triangolare di spareggio). Una chance, però, anche per la seconda classificata, che accede al triangolare di spareggio contro le altre seconde, dove chiudendo in testa si ottiene la promozione in Interregionale.
– Il campionato è equilibrato: una splendida corsa a tre con Angri e Sangiuseppese. Alla fine la spunta l’Angri, che chiude primo a 45 punti e sale in Interregionale. Ma l’Ariano riesce a terminare il torneo secondo a quota 43 proprio davanti alla temutissima Sangiuseppese, che si ferma a 41. A un passo dalla storia. Si arriva agli spareggi. Le avversarie sono due ottime compagini. Una è la Viribus Unitis che ha chiuso in testa il girone B alla pari con il Pomigliano, perdendo però lo spareggio per il primato. L’altra è la Boys Caivanese, seconda nel gruppo A per soli 2 punti in meno dell’Afragolese e con gli stessi punti del Rifo Sud, battuto nello spareggio per il secondo posto.
– La location scelta è quella del “Vestuti” di Salerno. Il primo match è quello tra Ariano e Viribus Unitis, che l’Ariano vince 1-0 con rete di Spica. La prima è andata. Nel secondo match finisce 0-0 tra Caivanese e Viribus. La Viribus è fuori gioco, diventa decisivo il match tra Caivanese e Ariano, con i biancazzurri a cui basta anche solo il pareggio per la promozione. La partita si mette male con i gialloverdi in vantaggio. Ma quando tutto sembra svanire, ecco il gol a tempo scaduto ancora una volta di Spica, che regala l’1-1 e il punto che serve per la storica promozione in Interregionale. A ben 30 anni di distanza dalla Promozione Interregionale, primo “embrione” di Serie D, l’Ariano torna nel massimo scenario dilettantistico. In estate, però, faranno festa anche le altre contendenti. Saranno ripescate sia la Caivanese che la Viribus e perfino la Sangiuseppese. All’Ariano, almeno, la soddisfazione di avercela fatta sul campo.

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