Musto, che gol! Real Ariano, un poker da primo posto


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da www.cittadiariano.it

ARIANO IRPINO – L’occasione era di quelle da non fallire e il Real Ariano non ha fallito. Quattro reti, tutte nella ripresa, al Lacedonia e sentiti ringraziamenti all’Artemisium, che blocca sullo 0-0 in casa l’Accadia nel derby, regalando il primato solitario agli arianesi per la prima volta in questa stagione. Finora tutte le volte che gli arianesi si sono trovati in testa (alla quarta giornata e nelle ultime due trascorse) hanno sempre condiviso la vetta con lo Sporting Accadia. Ora, a sei gare dalla fine (cinque per Real Ariano e Accadia che devono riposare ancora) il primo posto è solitario. Ma oggi è la giornata delle doppiette. Quella del solito Macchione e quella d’autore di Musto, che regala alla platea due reti stupende.

Il match contro il Lacedonia, squadra in salute, vincitrice della gara di andata e unico equipe ad aver battuto l’Accadia finora, si preannuncia una battaglia. Infatti il primo tempo è una partita molto tattica, chiusa e anche cattiva. I giocatori in campo non se le mandano a dire e più volte gli animi sembrano surriscaldarsi. Nel complesso chi fa qualcosa in più è il Real Ariano, che però diversamente dal solito non riesce ad esprimersi al meglio. Al 6′ va comunque vicino al gol Maraio, che sfiora il palo da due passi. Al 24′ proteste veementi per un atterramento in area di rigore di Macchione, ma Roselli lascia correre. Occasioni nitide col contagocce, ma tra il 28′ e il 30′ due belle chance per entrambe: prima tocca al Lacedonia con una punizione alta di Celentano, poi al Real Ariano con un tiro dal limite di Armonico su sponda di Maraio, che però si spegne sul fondo. Nel finale crescono ancora i padroni di casa: al 41′ cross di Armonico per Macchione sul quale è molto bravo Pignatiello, sul prosieguo ci prova Maraio ma il pallone termina a lato; due minuti più tardi ci prova Armonico dal limite, ma il tiro è troppo debole. Sul capovolgimento di fronte il Lacedonia ci prova con Di Conza che impegna Pinto, che di piede respinge. Il primo tempo termina qui.

La seconda frazione di gioco si apre subito col colpo di scena. Nicola Costanzo mette in mezzo rasoterra un pallone invitante sul quale non può che avventarsi veloce come una gazzella e letale come un cobra il bomber Paolo Macchione. Gol che sblocca una gara che si stava facendo difficile. A questo punto, con gli spazi che si aprono, finalmente il Real può fare la sua classica partita. L’agonismo, tuttavia, continua a limitare la squadra di Marinaccio nelle sue trame, anche se l’impressione è che il peggio sia passato. All’14’ Nicola Costanzo può provare il tiro da ottima posizione in piena area di rigore, ma la conclusione è troppo debole. Una decina di minuti di agonismo senza grandi occasioni da segnalare, poi tutti in piedi. Minuto 25: punizione da distanza siderale, va Macchione e palla che si stampa sul palo. Sarebbe stato un eurogol. Ma state tranquilli, gli eurogol non mancheranno. Dieci minuti dopo Musto, entrato a gara in corso, viene servito in posizione regolare, avanza palla al piede, potrebbe servire il solissimo Macchione, ma fa tutto da solo e spreca calciando alto solo davanti al portiere. Saprà farsi perdonare. Infatti al 44′ cala il sipario sul match. Musto scatta sul filo del fuorigioco dal lato opposto all’occasione precedente, si ritrova solo davanti a Pignatiello e lo beffa con un pallonetto sublime. La gara è ormai decisa. Ma il recupero regala ancora emozioni. Al secondo dei quattro minuti di recupero concessi, punizione di Dell’Infante, che serve con precisione geometrica il solissimo Macchione, che insacca ancora. Ma manca ancora qualcosa. Ultimo minuto di recupero. Altra punizione, da posizione angolatissima. Un giocatore normale la metterebbe in mezzo, ma alla battuta va Musto, che l’aggettivo “normale” non lo conosce. Tiro diretto e traiettoria incredibile: gol strepitoso. E siccome con questo gol abbiamo davvero visto tutto quello che c’era da vedere, l’arbitro può anche fischiare la fine. E come quindici giorni fa la bella notizia arriva dagli altri campi: a Sant’Agata di Puglia l’Artemisium e lo Sporting Accadia impattano sullo 0-0. Primo posto solitario: a +2 sull’Accadia e +11 sull’Artemisium (che però ha una gara in meno e ha già riposato). Ora si spicca il volo.

Un 4-0 forse eccessivo per quello che si è visto in campo, dove è stata per lunghi tratti una partita chiusa e tattica, ma non per questo ingiusto. Ha vinto la squadra che si è dimostrata più forte e che meritatamente sta guidando questo campionato. Ora cinque gare: dopo Pasqua un’altra ostica trasferta contro il Taurasi, dove sarà importante vincere per tenersi avanti all’Accadia in vista del turno di riposo della settimana seguente. Quindi tre match che precederanno l’ultima delicatissima trasferta in casa dell’Artemisium. C’è da soffire, ma questa squadra ora ha davvero una marcia in più delle altre. Il campionato è nelle nostre mani. Avanti Real Ariano.

REAL ARIANO IRPINO – LACEDONIA 4-0
Real Ariano Irpino:
Pinto, Costanzo N., Mazzarella, Imbimbo, Costanzo L., Dell’Infante, Maraio (15’st Musto), Marinaccio (37’st Lo Conte), Macchione, Armonico (42’st Meloro), Memoli. All.: Marinaccio
Lacedonia: Pignatiello, Leone F., Patanella, Pelullo E., Celentano, Di Conza, Quatrale, Pelullo D., Tommasiello, Libertazzi, Solazzo (1’st Leone M.). All.: Caggiano
Arbitro: Roselli P. di Avellino
Marcatori: 3’st Macchione, 44’st Musto, 47’st Macchione, 49’st Musto 

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