Real Ariano “forza 4”. Vetta agganciata. Ora gli ultimi 90′


da www.cittadiariano.it

ARIANO IRPINO – Lo si era detto dopo l’1-1 col Taurasi: vincerle tutte per arrivare all’ultima a pari punti. Così doveva essere, così è stato. Il Real Ariano supera anche lo Sturno nell’ultimo impegno casalingo stagionale. Vittoria facile per 4-2, in cui la compagine arianese oltre a confermare il suo enorme peso in fase offensiva, ha dimostrato di essere superiore a chiunque quando decide di cambiare passo. Perché in effetti il Real Ariano, sapendo che la gara decisiva sarà l’ultima, che potrebbe precedere quella fondamentale dello spareggio, preserva le forze e accelera solo quando serve.

Così contro lo Sturno gli arianesi, che fanno a meno di Musto, ma che recuperano tutti gli altri elementi (escluso Nicola Costanzo ancora fuori per squalifica), non partono a spron battuto. Per 21′ succede poco. Pochi rischi, ma anche pochi pericoli creati. Si segnala solo al 13′ un colpo di testa alto di Macchione sugli sviluppi di un corner. Ma il drago si sa, dorme, magari anche tanto, ma quando si sveglia è letale. Così è il Real Ariano: un drago che riposa in attesa di sfogare la sua ira. Come Smaug nella Montagna Solitaria (per chi conosce il romanzo “Lo Hobbit”). Al 21′ il primo squillo:Maraio quasi non crede ai suoi occhi quando non gli viene fischiato il fuorigioco su un pallone recuperato a centrocampo e avanza; ma quando arriva davanti al portiere, invece di sorprenderlo con un pallonetto, prova a saltarlo. Finisce a terra, ma non è rigore. Occasione clamorosa, ma Maraio si rifarà. E con gli interessi. Prima però ancoraMaraio al 25′ impegna Famiglietti, che si oppone benissimo. Al 26′ azione insistita di Armonico che riesce a servire Macchione, che in area può essere letale, ma oggi il suo bottino resterà fermo a 23: fuori di poco. Ma ormai ci siamo. Il momento è propizio e Maraio recupera un altro pallone fondamentale, avanza verso l’area avversaria e serve l’accorrente Memoli, che non sbaglia. Vantaggio e vetta agganciata. Ma non c’è tempo per pensare già ad amministrare, così si gioca. Il “drago” si diverte. Al 32′ Marinaccioprova l’eurogol dalla distanza: alto di poco. Al 35′ Maraio per pochi centimetri non arriva sull’invitante cross di Macchione. Quindi tocca ad Armonico entrare in scena. Prima al 42′ impegna Famiglietti con un tiro centrale. Quindi al 45′ Armonico mette in mezzo un rasoterra insidiosissimo, che trova ancora l’opposizione di Famglietti. Ma passa un minuto e proprio il numero 10 arianese viene atterrato in area: rigore all’ultimo istante. Dal dischetto Armonico non sbaglia e porta i suoi al riposo sul 2-0. Il tè caldo avrà sicuramente un buon sapore: quello del primo posto.

Ma siccome le vittorie bisogna un po’ sudarsele, il Real Ariano decide nel giro di 8 minuti, tra il 10′ e il 18′ della ripresa, di riaprire e richiedere la partita. Al 10′ i padroni di casa, troppo leziosi e sicuri di aver già vinto, commettono un errore banale. Retropassaggio di Imbimbo per Pinto: il passaggio non è eccezionale, ma a questo si aggiunge un’intesa che praticamente non esiste. Ne approfitta De Mari, che raccoglie il pallone rimasto tutto solo a metà strada tra Imbimbo e Pinto, e, una volta saltato l’estremo difensore arianese, l’attaccante sturnese realizza il gol che riapre il match. Sturno che sembra galvanizzato, ma che comunque non crea pericoli. Anzi il gol di De Mari risveglia il “drago”, che stavolta disintegra l’avversario. Al 15′ Macchione non arriva per pochissimo sul cross di Armonico. Chi invece raccoglie e deposita in rete il passaggio rasoterra di Armonico è Maraio al 18′. Azione insistita con Armonico che vede Maraio, che porta tutti sul 3-1. Siamo al 26′ e l’asse Armonico-Maraio delizia ancora una volta il “Renzulli”. Uno inventa, l’altro finalizza. Lancio illuminante del numero 10 per Maraio, che in posizione regolare e tutto solo davanti a Famiglietti, lo trafigge con un pallonetto. Dal pallonetto non fatto nel primo tempo a quello della doppietta nella ripresa. Perché il confine tra un errore che pesa e una prestazione eccezionale spesso sta proprio in questo: un gesto fatto o non fatto. Da un pallonetto all’altro: come un cerchio che si chiude. E che si chiude bene per Maraio e per il Real Ariano. Da qui alla fine solo una girandola di cambi, con tanto di standing ovation per Armonico, migliore in campo. Anzi no. Quasi dimenticavamo il gol di De Mari, che tra l’altro è anche un gran bel gol, anche se la difesa arianese è fin troppo immobile. Poco male. E’ solo il gol della bandiera. Finisce 4-2 e l’aggancio è riuscito.

A 90′ dalla fine del campionato il Real Ariano è primo di nuovo insieme allo Sporting Accadia, che oggi riposava. Inoltre la vittoria chiude definitivamente anche le porte dei play off alle varie Taurasi, Lacedonia e Artemisium. Non si faranno. Chi chiude in testa va in Promozione, chi arriva secondo avrà un’ultima possibilità a giugno contro una squadra proveniente da un altro girone di Prima Categoria in uno spareggio che si giocherà in casa. Comunque sia sono entrambe situazioni che riguarderanno solo l’Accadia e il Real Ariano, che ormai viaggiano a vele spiegate verso lo spareggio. Ma prima ci sono 90′ ancora. Tutto si deciderà nel raggio di 12 chilometri. Quelli che separano Accadia da Sant’Agata di Pugla. Nel primo paese lo Sporting Accadia sfiderà il Bonito, nel secondo il Real Ariano sarà ospite dell’Artemisium. Si decide tutto lì. In terra pugliese. O sarà spareggio? Tra 90′ vi sapremo rispondere. La tensione sale alle stelle.

REAL ARIANO IRPINO – STURNO 4-2
Real Ariano Irpino:
Pinto, Santosuosso, Mazzarella, Imbimbo (23’st Lepore), Costanzo L., Dell’Infante, Maraio, Marinaccio (1’st Lo Conte), Macchione, Armonico (29’st Meloro), Memoli. All.: Marinaccio
Sturno: Famiglietti, Abruzzese, Grella, Stanco M., Stanco R., Rossi (23’st Fresiello), Moccia (31’st Esposito), Cerullo, De Mari, Capobianco, Cangero. All.: Di Rienzo
Arbitro: Roselli di Avellino
Marcatori: 28’pt Memoli (RA), 46’pt Armonico rig. (RA), 10’st De Mari (S), 18’st Maraio (RA), 26’st Maraio (RA), 44’st De Mari (S) 

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